Microgrid: comunità energetiche, tecnologiche e sociali

Ad una settimana dal nostro Leaf Meeting “Sense of grid, sense of community”, condividiamo le tematiche affrontate per conoscere anche la vostra opinione.

“Il rapido sviluppo delle fonti rinnovabili e la crescente attenzione verso l’efficienza energetica sta ponendo nuove sfide al sistema elettrico” spiega Massimo Gallanti (Direttore del Dipartimento Sviluppo Sistemi Elettrici di RSE) “e richiedono importanti mutamenti nello sviluppo e gestione del sistema stesso. Questa situazione di cambiamento modifica i modelli di business e gli equilibri del mercato, generando nuove opportunità  per i vecchi e i nuovi soggetti del sistema elettrico”. Secondo Gallanti, i principali driver della politica energetica europea si basano oggi sulle capacità infrastrutturali della rete: sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità ambientale e sviluppo del mercato sono sempre più interconnessi. I principali fattori critici di successo del mercato dipendono dalla gestione intelligente dell’energia e dall’integrazione di fonti di produzione rinnovabile con fonti tradizionali. La previsione dei carichi e la flessibilità della rete, infatti, stanno diventando gli obiettivi fondamentali per garantire la continuità e la qualità dei servizi offerti dalle utilities, e i metodi per raggiungere tali scopi sono molteplici, prima tra tutti l’accumulo di energia rinnovabile, poiché consente di gestire gli sbilanciamenti e contribuire alla riserva primaria di energia. Ecco il perché della nascita delle smart-grid, oggi di principale capacità di utilizzo da parte delle utilities, ma con un futuro di divulgazione verso il cliente finale, come avvenuto per le TLC.

Entrando nel merito dell’accumulo, secondo Carmine Auletta (Chief Technology Officer di Terna Plus) l’adozione di sistemi di Energy Storage possono fungere da soluzione “cuscino” per compensare i lunghi tempi di realizzazione di nuove linee di alta tensione (in media 10 anni).

Tutto ciò si ripercuote anche in termini di organizzazione aziendale: secondo il prof. Roberto Panzarani (docente di “Innovation Management” presso l’Università Lumsa), infatti, l’innovazione non è solo un tema tecnico, ma anche il motore per lavorare in sistemi collaborativi, dove ci si forma, si lavora in team e si uniscono competenze complementari per seguire e anticipare i cambiamenti del sistema. Una sfida tra “gigantismo tecnologico” e “nanismo intellettuale” che aiuta le imprese a fronteggiare la crisi e ad affrontarla insieme con un “senso di comunità”.

Al meeting hanno poi preso parte due case histories nazionali:

- Enel Distribuzione, che con i suoi progetti di Energy Storage (in particolare Grid4Eu) in corso prepara il mercato futuro in ambito degli accumuli.

- Smart Leaf, una delle prime microgrid operative in Italia sviluppata da Loccioni Energy, con l’obiettivo di gestire in modo intelligente i flussi energetici unendo imprese, istituzioni ed enti in un unico laboratorio chiamato Leaf Community: 2 km di futuro.

Apriamo dunque il dibattito!

Qui di seguito possono essere scaricati i singoli interventi dei relatori per approfondire e confrontare le diverse tematiche affrontate.

Massimo Gallanti (RSE) : L’evoluzione del sistema elettrico nel nuovo scenario energetico

Carmine Auletta (Terna) : Nuovi Scenari Energetici

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