Storage, evoluzione verso la smart grid

FireflyLa smart grid  è sempre più reale.  Innovation Cloud ne parla con interessante articolo sul mercato dell’energia in cui viene messo in luce come anche l’Italia abbia le carte in regola per ritagliarsi uno spazio significativo.

La tradizionale infrastruttura dell’energia evolverà in breve tempo verso la rete intelligente per la distribuzione dell’energia, la smart grid appunto, dotandosi di un sistema di comunicazione e controllo capace di monitorare e ottimizzare i flussi. L’utilizzo di batterie permetterà di accumulare la produzione di energia in eccesso in modo che eventuali surplus possano essere ridistribuiti.

In sostanza verrà superata la visione classica di rete elettrica. Non più una rete di distribuzione che trasporta l’energia in una sola direzione, da poche grandi centrali di generazione a tanti piccoli punti di consumo dislocati presso gli utenti finali. Il controllo centralizzato (finora grazie al supporto di linee, interruttori, trasformatori) verrà sostituito da flussi di energia bidirezionali la cui gestione sarà sempre più integrata con le ICT.

Una grande spinta alla gestione intelligente delle risorse energetiche viene data dagli obiettivi Europei  “20-20-20” i quali prevedono entro il 2020 la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento dell’efficienza energetica del 20% e il 20% di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Per l’Italia questi obiettivi si traducono nel raggiungere un livello di produzione di energia da fonti rinnovabili del 17% entro il 2020.

L’applicazione di sistemi di accumulo nei pressi di centri di produzione di energie rinnovabili, presso le utenze più energivore e a supporto della rete elettrica costituisce lo strumento più efficace per minimizzare il gap tra produzione elettrica e il consumo (load matching).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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